Le ripetute possono aiutarti a correre più a lungo e con maggiore controllo, ma per chi comincia sono utili solo se vengono dosate bene. Qui trovi una tabella progressiva di quattro settimane, indicazioni su ritmo e recupero, varianti su strada o in salita e gli errori che più spesso trasformano un buon allenamento in una fatica inutile.
Le indicazioni essenziali per iniziare con le ripetute
- Una sola seduta di qualità a settimana è sufficiente per un principiante.
- Le prove veloci devono essere intense ma controllate, mai uno sprint massimale.
- Prima servono 10-15 minuti di riscaldamento; alla fine almeno 8 minuti di corsa lenta o cammino.
- Il recupero può durare 60-120 secondi e deve permettere di ripartire senza trascinarsi.
- Dolore acuto, vertigini o affanno insolito sono segnali per interrompere l’allenamento.
Che cosa sono le ripetute e quando servono davvero
Una ripetuta è un tratto di corsa a ritmo più sostenuto, alternato a un recupero lento o camminato. L’obiettivo non è correre ogni prova al massimo, ma insegnare al corpo a gestire più volte uno sforzo brillante mantenendo una tecnica ordinata. Per questo preferisco parlare di velocità controllata, non di sprint.
Le ripetute possono migliorare la coordinazione, la capacità cardiovascolare e la percezione del ritmo. Tuttavia, non sono il primo passo per chi non riesce ancora a correre per almeno 20-30 minuti complessivi, anche alternando corsa e cammino. In quel caso conviene costruire prima una base aerobica con uscite facili.
Il momento giusto per cominciare
Io inserirei questo lavoro quando le uscite lente sono diventate abbastanza regolari e il giorno dopo non compare un dolore persistente a ginocchia, polpacci o tendini. Per un principiante bastano tre allenamenti settimanali, di cui uno dedicato alle ripetute.
Le altre sedute dovrebbero rimanere facili. È proprio questa alternanza tra stimolo e recupero a favorire i progressi: fare due o tre allenamenti intensi ogni settimana spesso dà l’impressione di lavorare di più, ma aumenta soprattutto la stanchezza.

La tabella di quattro settimane per iniziare senza forzare
La seguente progressione è pensata per chi corre già con una certa continuità, ma non ha mai inserito intervalli strutturati. Ogni seduta comprende riscaldamento, parte centrale e defaticamento. Le prove devono lasciare la sensazione di poter completare un’ultima ripetuta con buona tecnica.
| Settimana | Parte centrale | Recupero | Intensità percepita |
|---|---|---|---|
| 1 | 6 x 1 minuto di corsa brillante | 90 secondi di cammino o corsa lenta | 6 su 10 |
| 2 | 8 x 1 minuto di corsa brillante | 90 secondi di corsa lenta | 6-7 su 10 |
| 3 | 6 x 2 minuti a ritmo sostenuto | 2 minuti di corsa lenta | 7 su 10 |
| 4 | 5 x 2 minuti a ritmo sostenuto | 2 minuti di corsa lenta | 6-7 su 10 |
Prima delle ripetute corri piano per 10-15 minuti, poi esegui qualche movimento dinamico per caviglie e anche. Se ti senti sciolto, puoi aggiungere tre accelerazioni di 15-20 secondi, aumentando gradualmente la velocità senza arrivare al massimo.
La quarta settimana riduce leggermente il volume per permettere al corpo di assorbire il lavoro. Se una settimana ti sembra troppo impegnativa, ripetila invece di aumentare il carico. Una tabella efficace non è quella che porta a finire esausti, ma quella che permette di allenarsi ancora bene nei giorni successivi.
Come scegliere ritmo e recupero
Il metodo più semplice è usare la scala dello sforzo percepito da 1 a 10. La corsa lenta dovrebbe stare intorno a 3-4 su 10, mentre le ripetute per principianti possono arrivare a 6 o 7. Dovresti respirare in modo impegnato, ma senza perdere il controllo della postura o irrigidire le spalle.Un altro riferimento pratico è il linguaggio. Durante una prova veloce riuscirai a pronunciare solo brevi frasi, mentre nel recupero dovrai tornare gradualmente a respirare con maggiore regolarità. Non inseguire un ritmo preso da un programma altrui: temperatura, pendenza, sonno e livello di allenamento possono cambiare molto la prestazione.
Il recupero non è tempo perso
Il recupero serve a smaltire parte della fatica e a preparare la ripetuta successiva. Per chi è agli inizi, la corsa lenta è spesso preferibile alla completa immobilità, ma camminare è assolutamente corretto se il respiro non torna sotto controllo.
Se la prima prova è veloce e l’ultima diventa una lotta, il ritmo iniziale era eccessivo. In quel caso allunga il recupero di 30 secondi oppure riduci il numero delle ripetute. La qualità del gesto conta più del cronometro.
Tre varianti pratiche adatte ai principianti
Intervalli a tempo su strada
Per cominciare, gli intervalli a tempo sono la scelta più semplice. Dopo il riscaldamento, prova con 8 x 1 minuto a ritmo brillante e 90 secondi di corsa lenta. Non devi cercare un punto preciso del percorso e puoi adattare facilmente la seduta se trovi salite, vento o fondo irregolare.
Ripetute da 200 metri
Quando hai accesso a una pista o a un tratto pianeggiante, puoi eseguire 6 x 200 metri a ritmo sostenuto, recuperando 200 metri al passo o con una corsetta molto lenta. Questa variante aiuta a capire meglio la regolarità del ritmo, ma non è necessario correre i 200 metri come una gara.
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Ripetute brevi in salita
Una salita moderata di 20-30 secondi è utile per lavorare sulla spinta senza dover raggiungere velocità elevate. Esegui 6 ripetute in salita, poi recupera camminando verso il punto di partenza. Mantieni il busto leggermente inclinato in avanti e accorcia il passo.
Le tre varianti hanno lo stesso scopo generale, ma non vanno sommate nella stessa settimana. Scegline una per almeno due o tre sedute, così puoi capire come reagisce il corpo prima di cambiare stimolo.
Come inserire le ripetute nella settimana e progredire
Una distribuzione semplice può essere questa, lasciando sempre almeno un giorno tranquillo tra gli allenamenti più impegnativi:
- Martedì - 25-40 minuti di corsa facile.
- Giovedì - ripetute con riscaldamento e defaticamento.
- Domenica - corsa lenta, eventualmente alternata a cammino.
Se pratichi anche ciclismo, palestra o sport di squadra, considera queste attività nel carico complessivo. Le ripetute richiedono recupero muscolare anche quando la durata totale della seduta sembra breve.
Per progredire, modifica una sola variabile alla volta. Puoi aggiungere una o due ripetute, allungare leggermente la durata della prova oppure ridurre il recupero di 15-30 secondi. Io lascerei il ritmo quasi invariato finché non riesci a chiudere tutte le prove in modo regolare.
Gli errori che rallentano i progressi
Il primo errore è partire troppo forte. Un principiante tende a trasformare la prima ripetuta in una prova di velocità e poi trascina le successive. Meglio una seduta apparentemente facile, ma completata con ritmo uniforme, rispetto a un inizio brillante seguito da una lunga crisi.
Un secondo errore è saltare il riscaldamento perché l’allenamento “dura poco”. Muscoli e articolazioni hanno bisogno di tempo per passare dalla corsa lenta a un’azione più dinamica. Anche il defaticamento aiuta a chiudere la seduta in modo graduale.Evita inoltre di inserire ripetute quando sei già molto affaticato, hai dormito male o avverti un dolore localizzato. La normale fatica muscolare può essere gestibile, mentre dolore acuto, gonfiore, zoppia, capogiri o dolore al petto richiedono di fermarsi e, se persistono, di chiedere un parere medico.
Le scarpe non devono essere costose o tecnicamente sofisticate, ma devono essere comode e adatte al tuo appoggio abituale. Il miglioramento arriverà soprattutto dalla continuità, non dall’acquisto dell’attrezzatura più avanzata.
Il criterio più utile per capire se stai migliorando
Non misurare il successo solo sulla velocità. Dopo alcune settimane osserva se riesci a mantenere lo stesso ritmo con meno affanno, se recuperi più rapidamente e se il giorno dopo puoi svolgere una corsa facile senza gambe pesanti.Quando completi due o tre sedute consecutive senza dolori e con prove regolari, puoi passare da 1 a 2 minuti di lavoro o introdurre le distanze da 200 metri. Se invece la fatica resta alta, torna alla settimana precedente: la progressione non deve essere lineare a tutti i costi.
Le ripetute funzionano quando restano una parte del programma, non quando diventano tutto il programma. Una base di corsa tranquilla, un giorno di recupero e un aumento graduale del carico fanno molto più della ricerca della velocità assoluta.